Oggi ci sono notizie interessanti dal fronte di Kursk.
Qui, la Corea del Nord ha compiuto un passo significativo, inviando migliaia di soldati in più sulle linee del fronte russe, mentre le due nazioni stanno intensificando la loro cooperazione militare, scambiandosi informazioni e tattiche preziose. Questa relazione ha provocato una risposta diretta dagli Stati Uniti, che hanno intensificato la cooperazione con l'Ucraina per contrastare le tattiche nordcoreane.

Di recente, la Corea del Nord ha inviato altri 3.000 soldati a Kursk per rimpiazzare i ranghi russi e nordcoreani ormai ridotti. Tuttavia, i rapporti ucraini indicano che la Corea del Nord aveva già perso oltre 4.000 soldati del contingente iniziale di 12.000, il che significa che i nuovi rinforzi non sono nemmeno riusciti a colmare le perdite subite.

Oltre ai soldati, la Corea del Nord sta aumentando il supporto militare alla Russia, colmando le lacune lasciate dall'industria della difesa russa, che fatica a sostenere le perdite subite.

Recentemente, la ricognizione ucraina ha individuato cannoni semoventi nordcoreani Koksan a Kursk, trasmettendo le loro coordinate agli equipaggi HIMARS nelle vicinanze, che hanno distrutto sia i cannoni che gli equipaggi con attacchi a munizioni a grappolo. Gli ucraini hanno anche individuato un altro sistema Koksan nel Donetsk, distruggendolo con una granata sganciata da un drone.


Lo stesso tipo di sistemi di artiglieria semoventi nordcoreani è stato successivamente visto in transito attraverso la Crimea, dimostrando che la dipendenza russa da tale equipaggiamento si estende ormai a tutto il fronte.

Di particolare rilievo è la recente visita a Pyongyang del Segretario del Consiglio di Sicurezza russo ed ex ministro della Difesa Sergei Shoigu, la seconda in sei mesi. Questo segnala un livello di cooperazione sempre più profondo e probabilmente un incremento nei trasferimenti di truppe ed equipaggiamenti. Per la Corea del Nord, la guerra rappresenta un'opportunità rara per acquisire esperienza di combattimento e perfezionare la propria dottrina militare, costituendo una seria minaccia alla sicurezza nazionale della Corea del Sud in un contesto di tensioni persistenti nella penisola coreana.


Questi crescenti legami militari stanno provocando una risposta diretta dall’Occidente, poiché la Russia sta consentendo alla Corea del Nord di prepararsi sempre più a una guerra moderna. In risposta, le forze armate statunitensi hanno stretto con urgenza una collaborazione con la Corea del Sud per sviluppare e affinare piani e tattiche militari volti a contrastare le strategie nordcoreane.

Gli Stati Uniti e la Corea del Sud hanno avviato esercitazioni congiunte mirate a neutralizzare i tunnel da guerra, una tattica ampiamente utilizzata dalla Corea del Nord, ora modernizzata e impiegata da entrambe le parti nel conflitto in Ucraina. Le esercitazioni comprendono la ricognizione con droni, attacchi di terra agli ingressi dei tunnel e operazioni per eliminare le forze nemiche all’interno.


Sebbene i tunnel da guerra rimangano una delle minacce più difficili da contrastare per qualsiasi esercito moderno, lo sforzo congiunto degli Stati Uniti e della Corea del Sud per neutralizzarli indebolirà significativamente il potenziale militare nordcoreano. Il vantaggio dell’esperienza di combattimento acquisita viene fortemente controbilanciato dalla prospettiva di vedere la loro principale tattica difensiva vanificata, costringendo la Corea del Nord a valutare attentamente se approfondire la cooperazione militare con la Russia sia davvero vantaggioso, considerato il rafforzamento della risposta occidentale.


Allo stesso tempo, la NATO sta cercando di trarre le proprie lezioni dal conflitto in Ucraina, per contrastare eventuali minacce future da parte di Russia e Corea del Nord. Ciò ha portato alla creazione di nuove iniziative, come il Joint Analysis Training and Education Centre di Bydgoszcz, in Polonia, che riunisce personale NATO e ucraino per studiare esperienze di combattimento aggiornate, affinando così la pianificazione della difesa dell’alleanza. L’integrazione di queste esperienze ucraine acquisite duramente nella dottrina NATO garantirà che l’alleanza e tutti i suoi membri siano pronti ad affrontare qualsiasi futura minaccia russa o nordcoreana, mentre l’Ucraina continua a sviluppare nuove strategie per contrastare proprio queste tattiche.


Overall, while Pyongyang’s military aid and combat deployments offer Russia some relief amidst mounting losses, this also exposes Russia’s increasing dependence on foreign support and the insufficiencies of the Russian defense industrial base, despite the already increased production. The threat of growing military ties between Russia and North Korea is also not going unanswered by the geopolitical West.

Increased efforts to incorporate crucial military and combat experiences into NATO doctrine and joint exercises that specifically aim to counter Russian and North Korean tactics will greatly improve the deterrence factor of the West. Besides strengthening against a possible war with Russia, the response from the US and NATO means that North Korean leadership must decide if updating its military tactics is worth their efforts being increasingly focused on by their greatest enemies.



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