NIENTE PIÙ SOLDI DAL PETROLIO! L’Ucraina PARALIZZA IL PIÙ GRANDE OLEODOTTO DELLA RUSSIA!
L’Ucraina ha ampliato la sua campagna di attacchi con droni in profondità nel territorio russo, colpendo non solo infrastrutture militari, ma anche impianti energetici strategici. Sebbene gli attacchi alle raffinerie di petrolio siano stati significativi, il raid contro la stazione di controllo dell'oleodotto Druzhba a Oryol ha avuto un impatto geopolitico ancora maggiore, bloccando le esportazioni di petrolio russo verso l'Europa centrale e creando tensioni nella fornitura energetica dell'Ungheria. Mentre la Russia si affretta a riparare i danni e a rassicurare i suoi alleati, questi attacchi dimostrano la crescente capacità dell'Ucraina di esercitare pressioni su Mosca al di là del campo di battaglia. Con la dipendenza energetica ora parte integrante del conflitto, resta un interrogativo: la Russia riconsidererà la sua posizione su un cessate il fuoco o l'Ucraina continuerà ad intensificare gli attacchi a lungo raggio per indebolire l'influenza russa?
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